I freestyler con più lessico in Italia

L’avere un ampio lessico è probabilmente una delle qualità più sottovalutate nel mondo del freestyle. Spesso si cita quanto un mc sia forte a livello di punchline, flow, incastri, risposte, ma difficilmente si include il lessico fra le skills. Eppure, alcuni freestyler riescono a essere così forti e impattanti sul pubblico proprio grazie al loro “vocabolario”.

Ma per prima cosa, cosa si intende con lessico? Si tratta della capacità di trovare parole sempre diverse per costruire e chiudere le proprie rime. Un lessico ampio rende molto più imprevedibile e ascoltabile la prestazione del freestyler, che è capace di stupire e non annoiare i suoi spettatori non solo grazie alle punchline/flow/tecnica che usa, ma anche grazie alla varietà del suo vocabolario mentale. Permette di rendere più varie le sue aperture di rime, di costruire rime e incastri sempre diversi (e in numero maggiore) e facilita sia le risposte con la stessa chiusura dell’avversario (tradizionalmente più potenti) e modalità particolari come kickback e 3/4. Quando si parla di vocabolario, si fa riferimento al vocabolario mentale da freestyler, che non dipende dal livello culturale della persona. Per quante parole si conoscono, solo una percentuale di queste riescono ad essere collegate ad altre per creare rime all’interno di una performance di freestyle. Proprio su questa percentuale è costruito questo articolo, chi in Italia riesce a usare una percentuale di vocabolario più alto nelle sfide? E quindi: quali sono i freestyler che in Italia esprimono ai massimi livelli questa specifica qualità?

Morbo

Non il primo, il PRIMISSIMO per quanto riguarda questa skill. Il soprannominato “king degli incastri” è il king degli incastri anche per la capacità di costruire rime doppie, triple, quadruple sempre diverse, sfoggiando un vocabolario enorme. “Hydra vede i draghi magari scompari Dracarys un po’ come Varys” una rima storica della sfida contro Hydra alla Tritolo Battle in cui attraverso una desinenza non banale (non come are, ato, one…) riesce a trovare parole tutte affiancate particolarmente varie. In generale, è proprio questa una delle qualità per cui nonostante il modo di fare freestyle di Morbo sia “puramente improvvisato” e sfidi avversari spesso molto più “preparati”, l’abruzzese riesca ancora ad essere competitivo ai massimi livelli. Troppo agile mentalmente e vario, costruzioni sempre diverse grazie all’utilizzo di un ampio lessico sono l’arma nascosta del King degli Incastri.

Blnkay

Abbiamo scelto volutamente un freestyler con uno stile molto diverso da Morbo, un altro “pokemon leggenda” di questa disciplina. Un punchliner, sì, rispetto a Morbo che è un flower, che si dedica più alla musicalità delle sue quartine. Ma Blnkay è un punchliner atipico, atipico rispetto al resto del genere umano si può dire, costruendo punch con metriche, giochi di parole e doppi sensi che mandano fuori di testa le persone. Lessico enorme, obbligatorio per sostenere il suo modo di rappare. Potremmo portarvi come esempio il minuto in monorima contro Thai Smoke. Ma a livello di punch, per la difficoltà di tipo di desinenza, abbiamo scelta questa nella sfida contro Dusted al Mic Tyson “Yeah Blnkay, silenzio in aula, quando rappo I got the powa è calda come una sauna, freddo apparente, sei preso male come un cavallo che ha mangiato un parente dentro una fetta di bresaola“.

Lehxon

Abbiamo scelto un giovane come terzo e non poteva che essere lui. Non a caso è – probabilmente – il freestyler che più assomiglia a Morbo fra quelli della “nuova generazione” (no, non è Higher). Lehxon è una centrifuga di flussi, incastri e – appunto lessico, arricchita anche da ottime punchline e risposte. Sicuramente gli manca l’esperienza dei due di sopra e sarà dura diventare leggende immortali come Morbo e Blnkay, ma ha già dimostrato che nella skill specifica del lessico è un maestro. Non a caso il suo freestyle è sempre molto orecchiabile, musicale, vario e costante: a volte gli manca qualcosa per portarsi a casa le sfide, ma è impeccabile dal punto di vista tecnico. “Esce all’Ottaviano, ma me l’ha già fatta a Torino. É un falso, è un attorino, è l’atto primo e il fatto è che lo batto tipo come fosse un rapper pacco e mi presento da fattorino“. Questa rima in risposta alla quartina di Efsi9 alla Finalissima del Black Sunday è totalmente improvvisata ed è devastante per velocità, rime doppie, senso. Potrebbe essere fatta solo con un vasto lessico che ti permette di creare dal nulla una costruzione così.

CmA

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