La rinascita del Muretto di Milano

3, 2, 1, Muretto!

Due anni fa, in risposta al grido 3, 2, 1, Muretto!, ci sarebbe stato solo il silenzio delle piazze. Adesso, ogni mercoledì, ore 20 in Largo Corsia dei Servi, puoi trovare centinaia di ragazzi raccolti in cypher a rappare. Quell’invito ha anticipato le barre dei Dogo, Emis Killa, Nitro, Lazza e tutti i maggiori esponenti della vecchia scena freestyle italiana. Ma non solo: era luogo di raduno di breaker, writer, skater e tutto l’ambiente urban milanese. Un terreno fertile che ha coltivato talenti e ha permesso a migliaia di ragazzi di sentirsi parte di qualcosa.

Collasso

Il Muretto, da più di cinque anni, era agonizzante: incontri sporadici, pochi partecipanti. Il Covid ha poi assestato il colpo finale, e tutta la scena ne ha risentito. Fare i contest era diventato impossibile per le normative sugli assembramenti. I ragazzi, non potendo più ritrovarsi, avevano iniziato a improvvisare di meno nelle strade. Il rischio che questa disciplina si perdesse era dietro l’angolo. Con la fine della pandemia il paesaggio era deprimente. Le piazze vuote brulicavano di gente disinteressata, nessuna cassa a mandare i beat. La vecchia pagina del Muretto aveva smesso di pubblicare i già radi post. I contest erano pochissimi nonostante la sempre maggiore crescita della città. Il Muretto di Milano sembrava morto.

Rinascita

A inizio 2023 un gruppo di ragazzi è tornato a riunirsi: Giuss Dawg, Cuta, Drimer, Trauma, Paps, Efsi9, Sconer, Casco e altri. Al principio la gente era poca, una dozzina di persone. La passione e l’amore per la disciplina li faceva rappare col buio, il freddo, la pioggia. Ogni mercoledì pomeriggio si vedevano le storie dei ragazzi che invitavano altre persone a unirsi. Sempre lì, come un tarlo. E la gente di settimana in settimana aumentava. Solo una legge: il rispetto. Ogni sera si pulisce quello che si sporca perché, come dice la costituzione del Muretto: siamo ospiti di qualcosa di più grande di noi. Un luogo sacro va trattato da tale.

La costituzione

Il Muretto ha ovviamente delle regole da seguire, per il buon costume, e per screditare quel preconcetto secondo cui i ragazzi e i rapper siano persone maleducate. Si possono comunque trovare sul loro profilo Instagram. Regola 0: il Muretto è ogni mercoledì alle 20. Regola 1: si rispettano i tempi e le regole di ogni cypher. Regola 2: puoi dire il cazzo che vuoi, ma dillo bene. Regola 3: non state addosso alle persone, siamo qui per rappare. Regola 4: dal momento in cui vieni anche tu sei il Muretto, abbine cura. Regola 5: si lascia più pulito di come si trova. Regola 6: Siamo ospiti di qualcosa di più grande di noi.

Nuovo inizio

Da poco è uscito il joint album di Giuss Dawg ed Efsi9, “Dentro e Fuori”, a coronamento di un percorso di sacrifici. Il segno che in quel luogo è cambiato qualcosa: c’è speranza, voglia di dedicarsi a qualcosa, fame. Lì le persone possono sentirsi importanti, membri di una comunità viva e sana. Si vede anche dai backstage che i canali del Muretto pubblicano. Non a caso l’entusiasmo è riuscito a diffondersi, dando vita a nuovi Muretti in tutta Italia, a partire da Bologna e Torino. Simbolo che l’amore e la dedizione sono contagiosi, più dell’odio, più di un virus. Questo è l’inizio di una nuova era del freestyle. Il Muretto ha vinto sul tempo. Ora non ci resta che vedere cosa ne uscirà, e goderne.

Eventi

Intanto, nel loro canale YouTube sono già usciti tre contest, che hanno portato qualità, e da cui traspare l’entusiasmo: il Clash4MI, in cui 4 team composti da 4 persone si sono sfidati, e a trionfare è stato il team Orange (Sconer, Keies, True Skill, Dusted); e il King of the Year, dove i migliori freestyle che sono passati dal Muretto durante tutto l’anno si sono confrontati; contest che ha visto vincere Giuss Dawg. Si può trovare anche il King del mese di Aprile, vinto da Drimer. Ogni mese, comunque, viene eletto un nuovo Re. Inoltre, il Muretto è stato scelto per ospitare lo StreetFighter x OneTake, che ha dato l’opportunità al vincitore (i vincitori, in quel caso) di andare direttamente alla puntata di OneTake: (altri) dieci migliori migliori freestyler d’Italia pt. 2. Un grandissimo palcoscenico di cui hanno approfittato Trueskill e Vlad, in una finale di fuoco. Vediamo cos’altro ci regaleranno in futuro.

Federico Croci

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