Mancano solo 3 giorni alla sesta edizione della Battle Fra Regioni: il contest a squadre che organizziamo ogni volta in una città diversa. Quest’ anno abbiamo collaborato con i ragazzi del Muretto di Perugia, e porteremo la Kintsugi in Umbria per la prima volta.
In questo articolo vogliamo analizzare le 4 squadre che si contendono il titolo: quali sono i loro punti di forza? quali invece i talloni di Achille? in che stato di forma si trovano i Freestyler dei vari team?
Iniziamo dai padroni di casa.
Umbria
La squadra che ospita le altre non vorrà regalare niente a nessuno. Con il calore del loro pubblico, gli umbri punteranno a vincere questa battle tra regioni per accrescere ancora di più l’ interesse del loro movimento, il cui centro nevralgico è rappresentato proprio dal muretto di Perugia. Non partono da favoriti, ma in un contest come questo non bisogna sottovalutare nessuno: la scorsa volta, a Cagliari, il team Sardegna ha dimostrato “sul campo” che alla Kintsugi non ci sono scontri facili. Inoltre la squadra è composta da freestyler di talento.
Mogio
Mogio ha fatto vedere il livello che può portare sul palco. Quest’ anno ha affilato ottime prestazioni; ha portato sul palco tecnica ma soprattutto tanto carattere. In “casa sua”, al Last Man Standing, convince battle dopo battle e arriva fino alla finale: qui perde contro un peso massimo come Bruno Bug, ma gli dà del filo da torcere. Questo sabato potrebbe prendersi la rivincita.
Rein
Rein è il più esperto e titolato del suo team. Per anni, l’Umbria è stato il suo reame, in cui ha spesso dominato. Gli manca il grande colpo in un grande contest. Ha una storia aperta con Mattoncino che lo ha battuto nell’ultima sfida, chissà se sarà particolarmente agguerrito contro il team Lazio.
Bisca
Anche Bisca ha convinto “in patria”: arriva in finale al penultimo Last Man Standing (quello vinto da Rein) e all’ ultimo arriva ai quarti dove verrà fermato dal futuro vincitore, Bruno Bug. Il freestyler umbro ha una buona presa sul pubblico e delle ottime punch; la sua presenza completa il terzetto di casa e fa sperare in un ottimo esordio.
Puglia
I campioni in carica, 2 volte, e in quanto tale favoriti d’obbligo. La Puglia ha talmente tanto talento che può permettersi di lasciare uno come Redrum “in panchina”. Il più grande punto di forza di questa corazzata è che è un team ben collaudato. Nelle ultime tre edizioni non solo hanno sempre partecipato, hanno anche mantenuto la stessa “formazione”. Tuttavia, l’ eccessiva consapevolezza dei propri mezzi potrebbe rivelarsi una debolezza, guai a prendere una battle sottogamba alla Kintsugi.
Kyn
Kyn è in formissima ed è il più completo dei 3. Nasce punchliner ma sa fare flussi, ha presenza scenica, è un’ inverter ecc… Allo Scrauso ha dimostrato di sapersi caricare la squadra sulle spalle. Infatti, tra tutte le fatality fatte a Cassino, quella che forse lo rappresenta meglio è quella del “superarsi sempre”, dove coglie un momento di debolezza della compagna Sara Lynch e lo trasforma in un cerchio rotto.
Bruno Bug
Bruno ha il grado di esperienza maggiore. In contest come questi, dove gli avversari sono molteplici, è bravissimo ad attaccarli tutti insieme o a isolarne uno a seconda delle esigenze. Ha sempre performato al meglio in contesti di squadra (come l’ ultimo Scrauso), ed è capace di interagire col pubblico come nessun altro: alla scorsa Kintsugi nota che il team di casa (Sardegna) viene favorito dal pubblico e lo usa a suo favore con due rime di denuncia al pubblico stesso: una sentenza.
Higher
Higher può regalarci sorprese. Nell’ ultimo periodo è in crescita e sta affinando sempre più il suo stile. Il suo obiettivo è fare arte prima di vincere, e questa ricerca può arricchire le battle che lo vedranno partecipe. Il suo apporto alla squadra sarà soprattutto nelle modalità che gli lasciano spazio (minuto, 8/4), mentre rischia di perdere mordente nei botta e risposta secchi e nel giro della morte. Da lui ci aspettiamo la battle dell’evento.
Lazio
Il Lazio è un team che può contribuire molto alla spettacolarità dell’ evento. I freestyler che compongono la squadra hanno tutti uno stile innovativo e ben definito, un forte carattere. Il punto di forza del team è l’ estro dei singoli membri: la genialità di Shekkero, l’ unicità di Debbit, l’ incisività di Mattoncino. A causa di questa combinazione particolare, il Lazio dovrà dimostrare di essere squadra più degli altri; il rischio con tre stili così peculiari è quello di risultare slegati, non coesi.
Mattoncino
Per Mattoncino questa è la prima Battle fra regioni: un’ occasione da sfruttare per lui. Infatti, dopo una crescita abbastanza costante degli ultimi anni, il freestyler romano può puntare finalmente a ritagliarsi uno spazio di diritto nel panorama dei contest nazionali. Il suo contributo alla squadra può essere decisivo nelle modalità 2 vs 2 o 3 vs 3: l’ attitudine da borgata e la delivery fulminea lo rendono il perfetto MC “da mischia” .
Debbit
Debbit è il jolly: molto della prestazione del Lazio dipenderà dal suo stato di forma e dal suo rendimento complessivo. Viene da un periodo relativamente tranquillo (buone prestazioni come alla recente SwitchBattle) ma si sa che contest come la Kintsugi possono farlo accendere da un momento all’ altro. Se i minuti fossero i calci di rigore, lui sarebbe il rigorista indiscusso del team; tuttavia, deve stare attento a non soffrire le modalità con poche entrate a testa e i i 4/4.
Shekkero
A una squadra non può mancare il capitano: Shekkero è la punta di diamante di questo Lazio. Si presenta alla Kintsugi in formissima, avendo vinto la Salento Block Battle di quest’ estate con prestazioni di alto livello (basti vedere la semifinale con Bruno e la finale con Kyn). All’ EOD Italian Fight aveva dimostrato che le battle a squadre sono il pane per i suoi denti; a Perugia, però, non dovrà ripetere i suoi errori e dovrà tenere botta fino alla fine.
Emilia-Romagna
L’ Emilia-Romagna si presenta a questa Kintsugi con un trio inedito ma molto promettente. La combinazione perfetta di flow, punch e attitudine ci porta a consigliare di non sottovalutare questo team. La completezza è la loro arma vincente, dato che possono vedersela su ogni campo, ma per vincere dovranno essere abili a spartirsi i ruoli e a non voler prendersi la scena da soli. Il fatto di competere per la prima volta tutti e tre insieme (a differenza della Puglia per esempio) potrebbe giocare a loro sfavore.
Frenk
Frenk viene da un periodo meno brillante del solito: il bolognese sta avendo difficoltà a performare ai livelli ai quali ci ha abituato. Nonostante ciò, in questi contesti Frenkone spesso dà il meglio di sé. Tra l’ altro non sarebbe certo la prima volta che una Battle fra Regioni risollevasse un freestyler da un periodo complicato (ad esempio Grizzly nel 2024). In ogni caso le punch di Frenk, se abbinate a una costanza non sempre espressa, saranno utili alla squadra.
Francis Gun
Francis Gun è uno dei punchliner più in forma in Italia. Dalla prestazione dell’ anno scorso allo Scrauso (in coppia con Sacco tra l’ altro) il suo livello è stato costante. Ha già dimostrato di saper fare bene in un team: nello Scrauso appena citato, in coppia con Grizzly al Past & Future e di nuovo a Cassino due mesi fa. Qui, nonostante la rapida uscita, convince parecchio e rompe il cerchio. Alla Kintsugi vorrà ripetersi.
Sacco
Anche Sacco viaggia sulla cresta dell’ onda. Il 2026 è stato l’ anno della consacrazione (passata per il Tyson, l’ EOD e lo Scrauso), e come Francis nel suo campo è uno dei più forti. Il flow è suo cavallo di battaglia, pertanto sarà l’ asso della manica del team nei minuti e nelle modalità dove si lascia spazio al rappato. Sia lui che Francis, però, dovranno essere bravi a non adagiarsi nella loro zona di confort per non risultare piatti. Un freestyler deve capire quando rischiare, e lui ha dimostrato di saperlo fare bene.
