Shame Vergogna

Presentazione

Genialità allo stato puro. Shame da Savigliano (Cuneo) è uno dei freestyler più amati/odiati dal pubblico, con una ricchissima fan base e anche tanti haters. Questo è probabilmente dovuto al suo stile, molto eccentrico, gradito da molti e mal sopportato da altri. In realtà, Shame è un freestyler fortissimo, con tantissime doti e pochi punti deboli. Purtroppo, si è ultimamente leggermente allontanato dalla scena, partecipando sempre a meno contest nei panni di contendente.

Il cuneese possiede il Guinness World Record per il freestyle più lungo della storia, durato 24 ore e 45 minuti.  Tantissime battle vinte: le più importanti sono il Genova Hip Hop Festival (in cui batte Blnkay e Frenk), l’Urban Jam 2018 (in coppia con Blank), l’Alley Oop 2016 e il Ya Know The Name 2017.

Shame e Drimer hanno dato vita a una delle faide più personali nella storia del freestyle italiano. Ogni volta che i due si affrontano, vengono sfoderati colpi bassi e attacchi che rievocano l’ambito privato dei rappers.

Ecco l’intervista che gli abbiamo realizzato.

Skills

Creatività e cultura sono probabilmente le armi più importanti che Shame tende a sfoderare ogni battle. Giochi di parole sulla filosofia e sulla letteratura, gli permettono di avere una marcia in più su molto avversari. Fortissimo anche negli incastri, il cuneese è in generale un rapper molto tecnico, nonostante la grande teatralità con cui si esprime sul palco. Movimenti e gesti, rendono le sue battle sempre intrattenenti.

Inoltre, sfodera punchline e risposte spesso clamorosamente geniali. Così tante armi gli permettono di lottare su ogni campo, contro ogni avversario. Il suo più grave difetto, probabilmente, è una non perfetta pulizia vocale, a volte i suoi extrabeat e alcune sue rime risultano di difficile comprensione.

Battles epiche

Alley Oop 2016 – Ottavi di finale – Shame batte Re

Tecniche Perfette 2018 – Finale Regionale Piemonte – Shame batte Drimer

CmA

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