Quali sono gli alcolici preferiti dai freestyler?

Introduzione

Il mondo del freestyle è da sempre legato a una dimensione di aggregazione, le battle e i contest nascono dalle rime fatte per le strade delle città, con le quali gruppi di appassionati fanno festa a modo loro per l’ amore di una disciplina. In contesti così conviviali spesso ci si ritrova a bere tutti insieme, e l’ alcol entra nella dinamica del freestyle sia indirettamente, “ispirando” (diremo così) artisti e pubblico, sia direttamente con rime e minuti ad argomento dedicati. Per giocare sul tema abbiamo chiesto ad alcuni freestyler quale fosse il loro alcolico/ drink preferito e perché, e abbiamo raccolto le risposte qui sotto:

Giuss Dawg

Come non partire da lui, una voce più che autorevole sul’ argomento. Giuss è conosciuto in tutta Italia per le sue doti da freestyler e organizzatore di eventi, ma è anche ricordato per essere un grande cultore del bere. Cresciuto a Bergamo dove essere astemio è considerato un crimine contro l’ umanità, Giuss Dawg ha da sempre fatto delle rime sull’ alcol uno dei suoi cavalli di battaglia, tanto che in decine di battle sono direttamente gli avversari ad incalzarlo sull’ argomento dandogli ironicamente dell’ alcolizzato. Non è certo un caso se le innumerevoli risposte e rigirate del lombardo sul tema non smentiscono mai l’ accusa, ma anzi scherzando la confermano fieramente. Alla domanda su quale fosse il suo cocktail preferito Giuss ha risposto il Negroni, perché: “non lo si può annacquare”. questa affermazione è così illuminata di saggezza che non ci stupiremmo se il freestyler avesse già consumato un paio di Negroni per partorirla. In ogni caso la sua è una risposta coerente con il suo personaggio: un drink leggero leggero, assolutamente non quello che chiedi per ubriacarti con il minore dispendio di soldi e tempo, una scelta da sommelier. Non c’ è bevanda che descriva meglio il suo freestyle: forte, diretto e difficilmente insapore.

Kyn

Anche il Freestyler di Barletta viene da una regione “bevereccia”, dove il metodo più veloce per prendere uno schiaffo di rovescio è rifiutare il bicchiere di rosso che ti versa il nonno a tavola. Il vino pugliese è rinomato in tutta la penisola, ma non è questa la risposta che ci ha dato Kyn alla domanda sul suo alcolico preferito: ha infatti risposto che quello più di suo gradimento è il Fernet cola. Oltre a domandarci se non avesse sbagliato crew in cui entrare abbiamo chiesto il motivo della scelta, la risposta è stata che a differenza di molti alcolici ha la capacità di renderti ubriaco e attivo allo stesso tempo (anche in questo caso livelli poetici altissimi). Ubriaco e attivo è esattamente come descriveremmo il momento di Wrestling alla finale dell’ ultima Battle tra Regioni, e le parole calzano a pennello venendo da un freestyler esuberante e anticonvenzionale come Kyn. Insomma, se volete fare serata con il pugliese sappiate che non è il tipo da rimanere fermo su una sedia, anche se l’ ultima volta che si è seduto ha vinto una finale del Tecniche Perfette.

Ydrow

Ydrow è un’ altra persona che se rifiutasse una birra farebbe preoccupare tutti, l’ascolano è sicuramente l’ ultima persona a cui chiedere di fare da sponsor se si entra negli alcolisti anonimi. Le rime e il modo di porsi in battle lasciano intendere che il fatto che la sua crew prenda il nome da un amaro non è affatto una coincidenza; se ciò non bastasse in molte occasioni lo si vede con un bicchiere pieno durante una gara, e l’ intuito ci porta a pensare che quello che sorseggia mentre rappa non sia esattamente del the al limone. Iconica la finale dello Street Fighter 3 dove al posto del microfono tiene in mano una birra magicamente sempre piena, la stessa sfida nella quale Ydrow recita il verso Dantesco: “in mancanza d’ altro, a me manda in vacanza l’ alcol”. L’ ascolano dice di preferire il Vino Bianco o in alternativa il Campari con la Fanta, affermando di poterne bere a litri. Sulla seconda opzione non ci esprimiamo in quanto probabilmente trascende l’ umana comprensione, ma il bianco racchiude l’ essenza di Ydrow: perfetto per una serata informale per strada ma versatile abbastanza da non sfigurare ad una cena di pesce al ristorante. Magari nemmeno sai perché ti piaccia il suo freestyle, ma potresti gustarlo per ore.

Shekkero

Shekkero non ha bisogno di presentazioni, il freestyler di Cassino ha vinto più di quanto potremmo scrivere in un breve paragrafo. Magari non dà l’ idea di andarci giù pesante con le bevute ma si sa, l’ estro dell’ artista si sposa sempre con una bella dose di sregolatezza. Inoltre ci rifiutiamo di credere che alla giuria del Mic Scrauso passi davanti unicamente acqua frizzante, come se le modalità bizzarre e stravaganti del contest possano venire ideate da una mente lucida. Più che la quantità Shekkero sembra preferire la qualità, e alla domanda su quale fosse il suo alcolico preferito ha risposto così: “Genziana, un mix schietto di pesante e leggero , è il sapore dell’ equilibrio”. Sebbene dopo qualche genziana di troppo in equilibrio è difficile starci, e nonostante queste parole vengano da uno dei freestyler più squilibrati (in senso buono), lo stile del membro FEA si sposa perfettamente con la descrizione. Shekkero riesce infatti a stare su più piani mentre rappa: quello leggero delle barre scherzose e quello più “pesante” dell’ attitudine e della fotta, e ciò (al contrario della genziana) risulta spesso “indigesto” per gli avversari.

Frenk

No, non ci siamo dimenticati di lui, ma come un buon amaro lo abbiamo lasciato alla fine. Frenk è il freestyler che più menziona l’alcol durante le sue battle, e probabilmente è quello che ne assume di più prima e dopo. Per gli altri personaggi abbiamo parlato del luogo di provenienza, e dovrebbe bastare dire che Frenk è bolognese per fugare i dubbi sul suo inserimento in questa lista. Fare serata a Bologna è la scorciatoia per la cirrosi epatica, e l’ emiliano non perde occasione per ricordarcelo con le rime e con l’ esempio. A riprova di ciò Frenk è l’ unico freestyler al quale non ci è servito chiedere l’ alcolico preferito, la risposta a questa domanda è considerabile conoscenza di base se si segue questa discipina. Nella pagina Wikipedia della Caipiroska il bolognese dovrebbe comparire tra le voci correlate, per le innumerevoli volte in cui la nomina. Se provate a bere uno shot ogni volta che Frenk cita il suo drink preferito probabilmente finirete nelle sue condizioni del sabato sera. Esotico e particolare, alle volte forse un po’ “zuccherato” ma sempre utile allo scopo; lo stile di Frenkone si intona con il suo amato cocktail: in entrambi i casi prima che te ne accorgi ti sta già martellando in testa.

Francesco Bocchia

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