Fernet Barre

Chi sono?

Fernet barre è una crew formata da diversi freestyler italiani con anni di esperienza nella disciplina; l’ idea iniziale risale al 2018 quando Dono, Simon Skunk, Ahress e Problem valutano l’ ipotesi di organizzarsi in un collettivo di artisti capaci con della gavetta alle spalle.
La nascita effettiva della crew avverrà due anni dopo nel settembre 2020 quando i freestyler sopracitati, con l’ aggiunta di Zenix, ufficializzeranno l’ unione.

L’idea e gli ultimi innesti

Il progetto è nato dall’ esigenza di circoscrivere ad un’ unica realtà i migliori artisti del centro Italia (quelli che non facessero già parte di altri gruppi), dato che le regioni mediane della penisola risultavano particolarmente “calde”, ospitando contest storicamente rilevanti come il Carpe Riem nelle marche, il Fight Club nel Lazio e il Riot in Emilia-Romagna. Nel 2022 si verifica l’ uscita di Problem dalla crew, e nello stesso periodo si aggiungono due membri all’ equipaggio: il romagnolo Misa e il marchigiano Ydrow. L’ ultimo “acquisto” dei Fernet viene annunciato a maggio dello stesso anno e si rivela essere Redrum, direttamente da Bologna.

Ahress

Ahress è un freestyler di esperienza, è il manager dei Fernet nonché uno dei membri fondatori.
Al giorno d’ oggi non compete nei contest maggiori ma è fondamentale per la componente organizzativa della crew.
Da sempre attivo in Umbria e specialmente nella sua Terni, dove ha organizzato il Tr Jungle, contest che lui stesso ha vinto nel 2018.
Tra le altre cose ha aperto un canale Twitch nel quale svolgeva live a tema freestyle e partorisce l’ esperimento “2thetwich”, pensato come il primo contest realizzato esclusivamente online.

Chiasmo

Chiasmo è un animale da palcoscenico, infiamma ogni sfida in cui prende parte con la sua fotta ed un timbro inconfondibile.
Si dimostra un freestyler tra i più versatili, abbinando flussi a punch di cattiveria, e finisce stremato ogni contest per quanta dedizione dona alla disciplina. Il bolognese è abile nei minuti e nei quattro quarti, e possiede la rara qualità di avere una sorprendente capacità di risposta, che spiazza gli avversari e mette in difficoltà i freestyler che non riescono a stare al passo.
Il suo minuto ad argomento contro Efsi9 alla nona edizione del Carpe Riem rimane uno dei più stilosi della storia del contest, e oltre al Double Trouble in coppia con Simon Skunk (di cui parleremo in seguito) vanta vittorie come la tappa bolognese del Fight Club, la Riot Battle e tante altre. Uno dei riconoscimenti che più lo inquadrano è la conquista del premio “best attitude” alla prima Battle tra regioni, a dimostrare il fatto che anche se non vince un contest, il suo impatto lascia sempre il segno.

Dono

Dono incarna i valori dell’ hip hop, è un Mc da battaglia senza peli sulla lingua e dalle chiusure micidiali. Il suo stile in Battle si basa sul confronto diretto con quartine crude e spesso sul personale, condite da un’ attitudine hardcore da veterano.
Si fa conoscere presto in Abruzzo ma non tarda ad uscire dalla città natale Pescara, viaggiando per tutto lo stivale di contest in contest.
Predisposizione al face to face e punch line violente sono le frecce nell’ arco di Dono, che a metà tra il pugile e il trash talker non fallisce mai nel mettere in soggezione l’ avversario sfruttando i suoi punti deboli. Tra le tante sfide spiccano quelle della settima edizione del Carpe Riem (2019), che l’ Abruzzese vince dominando. In particolare la finale contro Snake evidenzia la presenza scenica di Dono, che non vacilla nemmeno davanti ai freestyler più esperti.
Impegnato sia con l’ improvvisazione che con gli album Dono tiene a essere degno del ruolo di MC a 360 gradi, e una delle occasioni in cui lo ribadisce è l’ All Bars contro Grizzly nel 2022,  già diventato un cult del format.

Simon Skunk

Simon Skunk è originario di Pesaro ed è un profilo inconfondibile per chi segue il freestyle. Il suo personaggio sul palco è contraddistinto da una tranquillità di fronte all’ avversario che spesso lo destabilizza, unita a punch sagaci e spesso autoironiche; molte quartine del marchigiano infatti non attaccano direttamente lo sfidante ma giocano sulla figura di Simon stesso, il freestyler così crea un feeling con il pubblico che quasi sempre viene catturato dal suo stile.
Vince la primissima edizione del Carpe Riem e la tappa marchigiana del Tecniche, prima di ritirarsi dal freestyle nel 2019.
Appena tornato nel 2022 vince il double Trouble in coppia con Chiasmo; la sfida contro Giuss Dawg ed Efsi9 è esemplificativa di come Simon riesca a sfruttare la sua esperienza anche contro sfidanti più allenati di lui, inoltre il contest è una delle tante dimostrazioni della coesione dei Fernet e di come riescano a vincere facendo squadra.

Zenix

Zenix è un freestyler romano classe 2001 e per certi aspetti è il più tecnico dei Fernet: se gli altri membri della crew (chi più chi meno) fanno dell’ attitudine e delle risposte secche i loro cavalli di battaglia Zenix a questo aggiunge una ricerca di pulizia metrica nelle quartine. Il romano ha un atteggiamento rilassato e utilizza spesso rime provocatorie. Oltre a 2 qualificazioni consecutive alla finalissima di Outbreak (2018/2019)e al raggiungimento della recente finalissima nella decima edizione del Fight Club, tra le vittorie d Zenix spiccano il Fight The Power 2018 e il Double Tap 2019. Inoltre raggiunge la finale del Double Tap 2024 in coppia con Chiasmo, sfidando nientemeno che Problem e Ydrow. Una finale con 4 membri originari dei Fernet mostra come la crew si stia affermando sempre di più nel panorama delle battle in Italia, e soprattutto diverte come poche altre sfide.

Misa

Misa è un astro nascente del freestyle italiano; entra a far parte dei Fernet due anni dopo la loro fondazione, dopo aver convinto nei contest provinciali dell’ Emilia e aver conquistato degli ottimi piazzamenti, come i secondi posti al Triple H e al Level Up.
Il giovane è precoce soprattutto per l’ atteggiamento sul palco, mai timido e sempre propenso ad aggredire, ha una buona costruzione delle quartine e non ha paura a sperimentare flussi diversi senza incasellarsi in uno stile sempre uguale a se stesso.
La crescita degli ultimi anni lo porta a dire la sua anche in contest di prestigio nazionale:
Fa una buona prestazione in coppia con Chiasmo (i Fernet non si smentiscono) all’ end of Days 2 vs 2 di quest’ anno e stupisce alla Ya Know Death arrivando fino ai quarti dove esce in una sfida combattutissima contro Cuta. Inoltre l’ emiliano arriva ad un passo dalla finalissima dell’ ultimo Tecniche Perfette, piazzandosi nei primi 4 insieme a Efsi9, Higher e True skill (niente male per un ragazzo appena diciannovenne).
Se il freestyler continua così ci abitueremo a sentire il nome Misa più spesso nei prossimi anni.

Ydrow

Ydrow è un jolly nel mazzo dei Fernet, un freestyler a dir poco atipico.
Nelle sue prime Battle a livello nazionale (come al primo scrauso) risultava un artista “nella media”, con una buona costruzione di quartine e belle risposte talvolta anche tecnicamente complesse.
Con il passare degli anni l’ ascolano si reinventa completamente, la sua attitude sul palco diventa scanzonata e fuori dagli schemi, come se fosse lì solo per divertirsi e deliziare il pubblico. E il pubblico lo diverte eccome, con punch line genialmente ignoranti che spesso lo dipingono come il classico, rozzo italiano medio, personaggio che però non rispecchia la persona Daniele Presciutti.
La sua peculiarità è non sovraccaricare il beat e chiudere spesso solo 2 o 3 rime per ogni quartina, in questo modo le chiusure si accentuano ancora di più e riscuotono successo specialmente in contest a stretto contatto col pubblico.
Non è un caso infatti se Ydrow conquista pesanti vittorie in Battle più Urban, vincendo lo Street fighter 3 e (soprattutto) la quarta edizione del Mic Scrauso, dove regala una delle rime più famose della storia del contest: “sono così tanto il king della strada che la mia fidanzata sa pure parcheggiare”

Redrum

Redrum è l’ esempio di un ragazzo prodigio che crescendo si conferma ad alti livelli: non ancora ventenne calcava i palchi di tutta Italia vedendosela con i più forti freestyler italiani, tirando sempre fuori gli artigli. Anche lui come Ydrow si evolve moltissimo durante gli anni per ritagliarsi uno stile suo, e se nei primi tempi si presentava con un attitudine molto aggressiva nello svolgersi della sua carriera ha virato completamente da un’ altra parte. Il “nuovo” Redrum ribalta lo stereotipo del freestyler, si allontana dalla macchietta dell’ MC intimidatorio che sfida l’ avversario sul personale. Il pugliese è eccentrico nei modi e nel vestiario, in battle trova delle modalità divertenti e anticonvenzionali di attaccare l’ avversario e spesso fa dell’ autoironia un’ arma, qualità che lo hanno fatto entrare nelle grazie degli appassionati (ne è sintomo il celebre tormentone “evviva Redrum”. Con punch innovative e quintali di attitudine il freestyler di Bitonto ha conquistato tre semifinali del Tecniche Perfette e la vittoria del primissimo Tecniche Pezzente. Inoltre vanta ottimi piazzamenti tra i quali i terzi posti al Fight Club 2019 e alla Ya Know Death 2022, per non dimenticare la finale della Verbal Jungle 2023 contro Hydra.

Francesco Bocchia

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