Il labiale del Dojo e la rinascita di Grizzly

foto di Mike Poccia

Una breve introduzione

La recente Battle tra Regioni ha dato spettacolo regalandoci numerose sfide di livello e una delle più sanguinose è stata la finale per il terzo e quarto posto che ha visto il team Piemonte (Burrito, Grizzly, Sanji) contro la squadra dell’Emilia-Romagna (Frenk, Tassi, True Skill). Lo scontro è diventato acceso fin da subito e i freestyler non si sono certo risparmiati, dal punto di vista tecnico ma soprattutto sul piano dell’aggressività “agonistica”. 

Barre crude, sfidanti senza peli sulla lingua e attacchi sul personale si sono rivelati i leitmotiv dell’incontro, infiammando il pubblico e ricordando agli spettatori che le battle spesso non si risolvono “a tarallucci e vino”. 

Nel dettaglio, un tema ricorrente nelle quartine degli emiliani riguarda un episodio avvenuto più di un anno fa nel quale sono coinvolti direttamente i membri della Dojo crew, primo tra tutti Grizzly

Per ricapitolare cosa è avvenuto a chi se lo fosse perso e per osservare come ciò abbia impattato nell’ ambiente freestyle (e nei freestyler) parliamo dell’evento più controverso e chiacchierato della storia recente delle battle in Italia: lo scandalo del labiale. 

Cos’ è successo

È il 13 maggio 2023 e si sta disputando la semifinale di un contest tra crew di freestyler italiani, la Verbal Jungle organizzata dalla Dojo Events. I partecipanti all’ evento sono membri dei quattro principali collettivi nella scena: Fea, Vikings, Dojo e Fernet Barre, e questi ultimi due si stanno sfidando nella battle in questione. Da un lato del palco il Dojo si presenta con Burrito, Entropia, Grizzly e Skietto; i Fernet invece schierano Chiasmo, Dono, Simon Skunk, Ydrow e Zenix

La gara è suddivisa in più modalità, e durante il 2 vs 2 accade qualcosa di insolito: Entropia e Skietto decidono di fare una quartina combinata, alternando un attacco a testa sui 4/4. Dal vivo la chiusura riscuote successo e le barre gasano il pubblico; tuttavia, facendo più attenzione c’è un dettaglio che risalta agli occhi: Grizzly, che in quel momento supporta la sua squadra sul palco, involontariamente muove le labbra in sincrono con la punch di Skietto, ne fa il labiale, suggerendo che già potesse conoscere quell’ esatta rima. Per di più la stessa scena si ripete per una seconda volta qualche minuto dopo, quando Grizzly “doppia” un’ altra rima del collega.

Il contest prosegue, Il Dojo vince la semifinale per poi perdere la finale contro i rivali della FEA, ma è dopo la chiusura delle battle che scoppia la polemica

Le accuse e le risposte

L’uscita del video su You Tube è la miccia che accende la fiamma. L’ambiguo movimento labiale di Grizzly non passa inosservato, e tra quelli che cominciano a far notare il dettaglio emerge una voce di una certa rilevanza nel panorama del Freestyle, nientemeno che Hydra

Il membro della Freestyle Elite Agency pubblica delle storie Instagram nelle quali, mostrando gli spezzoni di video incriminati, accusa apertamente il Dojo di aver preparato delle rime da portare al contest, per poi spacciarle come frutto dell’improvvisazione del momento. A riprova della sua tesi Hydra fa notare che lo stesso Grizzly, durante lo svolgimento della finale, ripete una chiusura che aveva già fatto Skietto nel turno precedente, contro i Fernet Barre. 

Infine, il Freestyler di Como allude al fatto che questa non sia la prima volta in cui Il Dojo ricorre a questi espedienti, asserendo che il fenomeno del labiale si sia verificato anche in un altro contest, la Verbal Jungle tenutasi a gennaio dello stesso anno. 

In quel torneo, organizzato sempre dalla Dojo Events, si è svolta la sfida valida per i quarti di finale tra Frenk e Grizzly. Analizzando il minuto del Torinese Hydra evidenzia che Mondo, uno dei due presentatori dell’evento, sembra abbozzare con il movimento della bocca la chiusura di una rima. L’insinuazione è pesante perché, se veritiera, prova la collusione tra un freestyler partecipante all’ evento e il reparto organizzativo dello stesso, La Dojo Events, responsabile di entrambi i contest in questione. 

Nei giorni successivi si alza un polverone, il Dojo pubblica una storia Instagram dove chiarisce che Dojo Crew e Dojo Events sono due realtà diverse e separate; tuttavia, manca una forte smentita sulle accuse, c’ è poca chiarezza in generale. 

Senza entrare nel merito di quale sia la verità riguardo i casi specifici (non è lo scopo di questo articolo) è rilevante sottolineare che l’opinione pubblica pende dalla parte di Hydra, basta leggere i commenti sotto al video della finale per rendersi conto che la maggioranza degli appassionati di freestyle reputa il Dojo colpevole di aver barato. 

In questa concitazione generale qualcuno, in termini di credibilità agli occhi del pubblico, deve pagare, e quel qualcuno si rivela essere Grizzly

Grizzly, prima e dopo

Il Torinese è il più preso di mira dal pubblico e dai colleghi freestyler, i quali nelle battle successive allo scandalo trovano terreno facile nel tornare sull’ argomento, rifilandogli rime volte a screditarne la reputazione. Grizzly sembra subire questo accanimento mediatico, inizia a perdere colpi, e ciò si riflette nei risultati degli incontri successivi. 

Il membro del Dojo, dopo essersi aggiudicato il premio come miglior freestyler 2022 per un anno ad altissimi livelli, era in continua ascesa. Si conferma nel 2023 con delle grandi prestazioni, dalle sfide della sopracitata Verbal Jungle di gennaio alla conquista del titolo Kintsugi- battle tra regioni 3 vinto a marzo, due mesi prima della polemica. Purtroppo, già a distanza di pochi giorni dallo “scandalo preparate” l’orso perde continuità. Esce sconfitto agli ottavi sia nel Gods of Arena (punch edition) contro Blnkay, sia al Fight Club contro Kylian, questo solo durante il mese di maggio. In entrambi i casi Grizzly performa sotto la media a cui aveva abituato il pubblico, inoltre sembra accusare particolarmente le rime degli avversari a tema “labiale”

la ripresa

Ma dopo un fine 2023 dove il livello e il morale del Torinese calano inesorabilmente (come lui stesso ammetterà in seguito) si assiste ad una svolta, è tempo di rivalsa. Grizzly vuole trovare sapore di rivincita nel 2024, e lo fa subito, vincendo la tappa piemontese del Tecniche perfette e convincendo in ottime prestazioni come quelle all’ Aqua Granda (vs Giuss Dawg e Lehxon). Le premesse sono convincenti. 

Il desiderio di invertire la parabola discendente dello scorso anno è forte, e l’occasione per farlo definitivamente si presenta a maggio nella quarta edizione della Battle tra Regioni, lo stesso contest che consacrò Grizzly nel 2021 come peso massimo del freestyle italiano. 

la Battle tra regioni

I minuti di presentazione non lasciano spazio a dubbi, il team Piemonte è venuto per il sangue.  

Dopo una sconfitta in un match combattuto contro Bruno Bug, Grizzly e i due compagni (Burrito e Sanji) sfidano la Puglia in un 3 vs 3; il team del sud Italia prevale ma ogni quartina dell’orso riscuote il casino del pubblico. Il torinese inoltre controbatte sul tema “labiale” con una chiusura in risposta ai pugliesi: “noi dovremmo incominciare a smettere e voi cominciare a smettere di dire che le prepariamo solo noi”, mettendo in chiaro che non solo non teme attacchi su quel fronte ma che, al contrario, anche lui ha da dire al riguardo. 

Lo sconfitto Piemonte incontra l’Emilia-Romagna nella finale terzo/quarto posto (di cui sopra), ed è qui che il vero spettacolo ha inizio. Nelle Survivor Series gli Emiliani dominano, eliminando Burrito e Sanji. Grizzly, nonostante abbia tenuto un livello alto per tutta la sfida, si ritrova da solo in un 3 vs 1. In inferiorità numerica e con la voce strozzata dallo sforzo, il freestyler fa una prestazione devastante; una fatality dietro l’altra, punch e rigirate micidiali travolgono gli Emiliani che subiscono l’eliminazione di Tassi. Ed è solo l’inizio.  

Nel 2 vs 1 il torinese non continua, migliora. Ce lo dice lui stesso: “Hanno fatto i fighi tutto improvvisato, poi cosa è successo? Il mostro si è risvegliato”. Il pubblico lo incita, e Grizzly lo ripaga; Il picco della sua prestazione comincia con una quartina dove il freestyler sfoga la frustrazione di un anno: 

 “il problema non è mai stato quel labiale dannato, ma che dopo quello il livello mi è mancato; per un anno ero depresso ma io adesso chiedo scusa al Dojo, ora sono tornato”

 Le barre parlano da sole, dopo aver esorcizzato in rima la pesante questione del labiale, grizzly sferra due punch tra le più potenti dell’intero contest, di cui una rigirata sul Quidditch in risposta a Frenk. Il pubblico è in visibilio, True Skill viene eliminato

Grizzly arriva all’ 1 vs 1 con Frenk, stremato e con un filo di voce. Ciò nonostante, non perde la carica. All’ ennesima rima dell’emiliano in tema “labiale” il membro del Dojo risponde con una quartina anch’ essa sul personale; la chiusura: “…quello che dovrebbe sapere Frenkone è che prima del doppiaggio c’ è la traduzione” si riferisce all’ accusa (più volte avanzata) che Frenk prenda un po’ troppo ispirazione dal freestyle spagnolo

in conclusione

Finisce la battle e L’ Emilia viene preferita al Piemonte, ma questo non può offuscare la sontuosa prestazione di Grizzly, una delle sue migliori. Più di tutto, il torinese dimostra di non soffrire come prima l’argomento “preparate”, e il superamento di questo punto debole lo fa apparire più saldo sul piano psicologico, facendolo tornare ad essere il freestyler temuto che è sempre stato.

 Tutto fa presagire una nuova ascesa di Grizzly, che vorrà mostrare sfida dopo sfida che non ha avuto una serata fortunata, che l’ aver preparato delle rime e l’ essere un maestro di improvvisazione non si escludono a vicenda, che la frusta del Dojo continuerà a colpire: finalmente l’orso è uscito dal letargo. 

Francesco Bocchia

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