Salvini nel freestyle

Annus Domini 2030. Il freestyle, nonostante non abbia ancora raggiunto la popolarità assoluta, è diventata una disciplina seguita da quasi tutti gli appassionati di musica rap. Il Mic Tyson viene trasmesso su Telelombardia. Si sono create diverse discussioni sulla disciplina, da alcuni considerata una via d’uscita dall’esagerato moralismo italiano, da altri considerata un gioco che va contro ogni valore che si è costituito nel corso degli anni. Salvini è all’opposizione, ha perso le elezioni per pochissimi voti, ma il governo formato da PDDD (Partito Democratico Davvero Democratico) e Forza Italia Viva (il cui leader politico è Renzi, dopo che Berlusconi è stato ibernato) sembra non avere vita lunga.

Non esiste cattiva pubblicità

A Salvini viene un’idea: usare il mondo del freestyle per trasmettere i suoi valori e le sue convinzioni, sfondando il muro del moralismo italiano e usando un freestyler come “propaganda“. Il medium sarebbe il freestyle – e non il rap – con la consapevolezza che nel rap un personaggio del genere verrebbe considerato ridicolo, mentre nel freestyle le vittorie danno comunque credibilità al personaggio. Ed ecco che viene scelto un giovane italiano talentuosissimo, il cui nome d’arte era “Macarena” e a cui viene proposto in cambio di un ampio salario di dedicarsi alla causa. Il primo punto del programma è però un cambio di nome: da “Macarena” a “Italiano Vero”, molto più affine al sentimento che il rapper dovrebbe ispirare.

Italiano Vero si sottopone a otto mesi di allenamento alla Rocky, per migliorare in ogni fondamentale. Gli vengono date delle parole chiave che è necessario che inserisca nei suoi freestyle e dei concetti che deve esprimere. Il ragazzo è intelligente, apprende e – da forte che era – diventa fortissimo. Dopo tanto allenamento, senza esibirsi sui palchi, ecco la prima occasione per mettersi in mostra a Brunico: non è una battle di primo livello, non lo si vuole rischiare subito davanti a un pubblico grosso e con tanta risonanza pubblica. L’outfit è particolare: camicia verde, pantaloni neri e mocassini. In ogni caso, Italiano Vero stra-vince la battle. Lo stesso accadrà nei contest successivi, nessuno riesce a sconfiggere il rapper della Lega, che si inizia a fare un nome importante.

Viene cambiato il suo outfit, la camicia e i mocassini lo rendevano troppo “lontano dal popolo”: si presenta alle battle con un New Era con scritto “Truth”, una maglietta verde o nera e bermuda. Tutto quello che lo riguarda è studiato a tavolino, il ragazzo è un manifesto politico. Nonostante si sappia come sia “telecomandato” dalla Lega, non si vuole farlo apparire direttamente collegato con Salvini e compagnia. Le sue rime sono spesso razziste, omofobe o fanno riferimento a temi rilevanti per il partito come la possibilità di utilizzo di armi per auto-difesa o l’odio verso l’Europa. Inizia ad accumulare tantissimi fan e moltissime persone si avvicinano al freestyle per seguirlo, anche di una certa età.

La sfida a Drimer

Salvini decide che è tutto pronto per la grande battaglia: viene sfidato ufficialmente Drimer di Trento, il freestyler anti-Lega per eccellenza: ha spesso attaccato Salvini nelle sue battle/strofe e fatto riferimento a Italiano Vero in un’intervista comparsa su freestylerapitaliano.it come “la peggior cosa che sia mai successa nella storia della disciplina”. La sua canzone “Noi non vi vogliamo pt.7“, insulta per l’ennesima volta il capo-partito leghista. La battle avverrebbe all’aperto allo storico raduno di Pontida, a due settimane dalle elezioni. Inizialmente Drimer non risponde alla sfida e allora Salvini entra in campo con vari post su Facebook “Il migliore lo è dappertutto e in qualsiasi condizione” oppure “qualcuno ha paura, piccoli uomini non valgono grandi traguardi” o ancora “dici noi non vi vogliamo, ma tu nemmeno ti presenti“. Drimer, dopo una settimana di attesa, finalmente replica: accetta di sfidare in freestyle l’Italiano Vero nonostante un pubblico che probabilmente gli sarà avverso, accetta qualsiasi modalità gli si imponga, però pone due condizioni: innanzitutto, dev’essere assicurata la regolarità del tutto attraverso l’utilizzo di un computer che si occuperà di dare il giudizio ai freestyler: si tratta di un tipo di giudizio sempre più utilizzato nel 2030, che valuta tecnica/flow/potenza delle rime/attinenza all’argomento/risposta/voce e ne fornisce un resoconto, non tenendo però conto di presenza scenica e delivery. Inoltre, vuole che la sfida sia un “career match”. Un career match – preso dal wrestling e sempre più diffuso nel freestyle italiano – è una sfida uno contro uno in cui il perdente deve ritirarsi dal freestyle e non potrà più partecipare a battle. Italiano Vero e Salvini, nonostante le condizioni non siano vantaggiose, sono costretti ad accettare.

Ogni freestyler ha una musica d’entrata: sulle note del “Va pensiero” di Verdi versione rivisitata entra Italiano Vero, vestito con una maglietta attillata che mette in mostra il fisico robusto e particolarmente apprezzato dalle donne. Drimer si presenta con Changes di 2Pac.

La battle

Si inizia, con dei minuti ad argomento. Particolarmente complessi: il primo minuto è sulla “la situazione politica boliviana”. Parte Italiano Vero che, con un testo probabilmente studiato a memoria, fa un minutone. Drimer non risponde a tono, anche perché l’argomento è ovviamente un po’ troppo anche per lui. Minuto successivo: parte Drimer sul tema aborto, questa volta con un minuto mostruoso pieno di flow. La risposta di l’Italiano Vero è molto populista, ma non è potente, il pubblico va in visibilio lo stesso. Ulteriore minuti con parole che cambiano ogni 4/4, Drimer si difende bene, ma Italiano Vero (dopo essersi preparato per più di 8 mesi) è un fenomeno tecnicamente e lo supera. Si va ai quattro quarti. Primi 4 minuti con tema immigrazione. Si parla di tutto, vengono riportati a galla temi decennali e sembra un confronto politico con musica. I successivi 4 minuti a quattro quarti sono liberi. La sfida si infiamma, i due si rispondono e rigirano tutto e si insultano anche sul personale. Ovviamente si sprecano i “razzista di merda”, “comunista”, “mangiabambini”, “assassino”. Una rima epica di Drimer è “per aiutarli a casa loro, dovresti aver voglia di lavorare”. Nessuno esalta le rime del trentino, mentre la gente esplode quando rima Italiano Vero. Allora Drimer inizia a insultare il pubblico, in maniera bellissima e divertente. In generale, il trentino è molto più convincente e Italiano Vero spesso non riesce a replicare, attaccandolo su altri argomenti invece di rispondere a tema. Sembra finita, ma non è ancora tutto: c’è un 2 minuti finali a testa da farsi. Italiano Vero perde il pari o dispari e dovrà partire, mentre a Drimer tocca concludere. Il tema è la chiesa. Italiano Vero tira fuori un’altra strofa preparatissima, ma ovviamente fatta bene, sul tema. Drimer inizia i suoi due minuti tendendo al politically correct e risultando sottotono per i primi 40 sec. Poi però cambia completamente orientamento e inizia a citare tutti i crimini commessi nella storia dalla Chiesa cattolica, con potenza inaudita. Il pubblico è attonito.

Si va al voto. Con il computer è sempre difficile capire chi verrà premiato, considerando solo alcuni fattori e altri meno, spesso il giudizio del pubblico viene invertito. Dopo minuti di trepidante attesa, ecco la decisione finale: 28041945 punti per Drimer, 17021992 per Italiano Vero. Drimer vince, si ritira lui stesso dalle battle con questa vittoria, dichiarandosi orgoglioso di aver fatto qualcosa di utile “non solo per se stesso, ma anche per il paese”. Italiano Vero è obbligato al ritiro causa modalità della battle, nonostante le ovvie lamentele di Salvini sul metodo di giudizio. Italiano Vero proporrà anche una rivincita a Drimer, che rimarrà inascoltata. Salvini si consolerà vincendo comunque le successive elezioni.

CmA

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